Affitti Privati

...annunci di affitto tra privati senza costi di agenzia!

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Notizie

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Mutui: euribor sempre più giù e le rate si adeguano

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L'Euribor ai minimi storici inizierà presto a farsi sentire significativamente anche sui mutui variabili già stipulati e indicizzati ai tassi medi trimestrali, quelli che - a dispetto della continua riduzione del costo del denaro – finora hanno fatto fatica ad adeguarsi. Con la chiusura di marzo (e del primo trimestre 2009) molte banche adeguano i parametri sui quali vengono calcolate le nuove rate (da aprile in poi).
 
Fonte: Il Sole 24 Ore

L'ufficio in affitto: è il co-working

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Si scrive co-working, si legge ufficio su prenotazione. Da condividere con altri professionisti, tutti rigorosamente senza fissa dimora (lavorativa). L’idea è nata in Inghilterra, dove lo stile di vita «co-» è già realtà da qualche anno, per il lavoro, per la casa e anche per la spesa. Perché dove si co-ndivide spesso si risparmia e, in più, ci si arricchisce di altre esperienze.
 
Fonte: Il Corriere della Sera

Affitti, Calderoli annuncia decreto ad hoc per la cedolare secca

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La cedolare secca per gli affitti sarà varata con un provvedimento ad hoc, probabilmente un decreto. L'annuncio è arrivato dal ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli. E l'opposizione si è detta d'accordo anche su un eventuale emendamento al decreto incentivi.

Non sarà una norma del Piano casa. Il ministro aveva già provato questa mattina a inserire la disposizione nel ddl sul federalismo fiscale con un emendamento poi ritirato. «Il clima in aula è stato positivo: pur non condividendo le modalità e il fatto che non c'era tempo per discuterne, anche le opposizioni sono d'accordo sul merito». E allora, continua Calderoli, visto che «un testo ce l'ho pronto, presenterò un provvedimento ad hoc». Insomma, non sarà una norma inserita nel piano casa («non voglio mescolare le cose, sono due cose diverse»), ma potrebbe essere un decreto («Chissà mai, le opposizioni mi hanno detto che se lo faccio per loro va bene»).

Soro (Pd): sì anche a un emendamento al decreto incentivi. E dal canto suo l'opposizione sembra d'accordo. Antonello Soro, capogruppo dei deputati del Pd a Montecitorio, è favorevole alla decretazione d'urgenza o a una rapida via di approvazione. Per lui l'introduzione di una cedolare secca sui contratti di affitto delle abitazioni «è un argomento sul quale c'è il presupposto d'urgenza», quindi «il governo dovrebbe fare un decreto», o «utilizzare uno dei decreti già in discussione in Parlamento come quello incentivi».

È una tassazione secca, non ad aliquota marginale. La cedolare secca è riconosciuta come misura anti-evasione, con la quale i proventi degli affitti vengono tassati separatamente rispetto al reddito principale del proprietario e sottoposti a un prelievo fisso («cedolare secca»), che fino a oggi è sempre stato ipotizzato intorno al 20 per cento. Non più, dunque, rispetto all'aliquota marginale del proprietario.

Il progetto era naufragato la scorsa legislatura. Il progetto di una cedolare secca era già stato lanciato la scorsa legislatura da Francesco Rutelli, ma era naufragato per carenza di risorse. Rispolverata, poi, dal Governo Berlusconi nel giugno 2008, quando il sottosegretario all'Economia Luigi Casero, in occasione di un dibattito alla Camera sul taglio dell'Ici, aveva reso noto che il Governo stava valutando la misura. Lo stesso premier Silvio Berlusconi ha spesso ricordato che il programma del Pdl prevede «anche la graduale introduzione della tassazione separata dei redditi da locazione».

Calderoli: porto via l'immobile a chi non rispetta le regole. L'impatto della norma, secondo le stime del ministro Calderoli, non sarebbe gravoso per le casse dello Stato. «Allargando la base imponibile, il gettito sarà più alto della riduzione di risorse che deriverà dall'abbassamento dell'aliquota». Secondo le stime dell'ex viceministro dell'Economia Visco la cedolare secca sarebbe costata almeno 4 miliardi di euro, mentre i tecnici della Margherita di Rutelli la stimavano in 2,2 miliardi. Il ministro Calderoli si aspetta che, riducendo la pressione fiscale, emerga un po' dei contratti in nero che caratterizza il settore. E per chi dovesse poi ostinarsi a non denunciare i contratti di affitto, si annunciano sanzioni pesanti: «a chi non denuncia il contratto, porto via l'immobile».
 
Fonte: Il Sole 24 Ore

Immobili, a fine 2008 prezzi giù per calo vendite - Bankitalia

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Nel quarto trimestre del 2008 i prezzi di vendita degli immobili residenziali sono risultati in calo rispetto ai tre mesi precedenti per il 57,6% delle agenzie.

È quanto emerge da un'indagine congiunta di Bankitalia
Tecnoborsa, società creata dalle Camera di commercio per lo sviluppo del mercato immobiliare.

"Per il primo trimestre del 2009 una larga maggioranza degli agenti (77%) ha giudicato 'sfavorevoli' le condizioni prevalenti sul mercato immobiliare di riferimento", e anche la situazione del mercato nazionale all'inizio del 2009 viene giudicata "in peggioramento per il 61% degli agenti", si legge nella sintesi dei risultati.

Entrando nel dettaglio delle rilevazioni sull'ultimo trimestre dello scorso anno, "le valutazioni degli agenti segnalano una più diffusa tendenza al ribasso nelle regioni del Nord Est e, in tutte le ripartizioni geografiche, nelle aree urbane (il cui capoluogo ha più di 250.000 abitanti)".

Secondo le indagini le abitazioni più vendute sono quelle di media dimensione (tra 71 e 120 mq) in tutte le aree del Paese ad eccezione delle regioni del Centro, dove prevalgono le transazioni di alloggi più piccoli (fino a 70 mq). In tutte le città si riscontra un maggior numero di scambi nelle zone semi-centrali e relativamente ad alloggi liberi, non di lusso e già abitabili.

Per quasi metà degli agenti interpellati, alla fine dello scorso anno il numero complessivo di incarichi a vendere ancora da evadere era aumentato rispetto a tre mesi prima (contro una quota del 15% che dichiara una riduzione). La percentuale risulta inferiore nelle regioni del Nord Ovest e superiore in quelle del Nord Est.

Il rialzo riflette, da un lato, l'aumento dei nuovi
incarichi acquisiti nel trimestre rispetto al precedente, per il 38,5% degli operatori (contro il 24,4 che li vede in diminuzione). Dall'altro, rispecchia la debole dinamica delle vendite su incarichi pregressi.

"Tra le cause di cessazione degli incarichi a vendere nel corso del periodo di riferimento spiccano sia l'assenza di proposte di acquisto a causa di prezzi di offerta ritenuti troppo elevati (64,7% delle agenzie), sia proposte di acquisto a prezzi ritenuti troppo bassi dal venditore (52,3%)", si legge nella sintesi dei risultati.
 
Fonte: Reuters

USA: VENDITE CASE ESISTENTI FEB A 4,72 MLN UNITA' DA 4,49 MLN GENNAIO

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USA, VENDITE CASE ESISTENTI FEB A 4,72 MLN UNITA' (CONSENSUS 4,45 MLN) DA 4,49 MLN GENNAIO

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