(ASCA) - Il proprietario di immobili che sceglie la cedolare secca (al posto del sistema ordinario dell'Irpef) rinuncia, per il periodo corrispondente alla durata dell'opzione, a chiedere aumenti del canone, compreso l'adeguamento all'indice Istat. La novità è contenuta nelle ulteriori modifiche al decreto sul federalismo municipale proposte dal ministro per la semplificazione, Roberto Calderoli, e illustrate nella Commissione bicamerale.








