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Mercato Immobiliare

Crescono i single e i loft spopolano

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Ormai rappresentano una parte consistente della popolazione italiana. Solo nel capoluogo lombardo sono, secondo le stime ufficiali ed escludendo studenti e lavoratori fuori sede, oltre 300 mila. Ogni settore merceologico guarda a loro con attenzione e hanno messo in atto una vera e propria rivoluzione immobiliare. Di chi stiamo parlando? Ma dei single ovviamente!
Se prima erano costretti ad adattarsi a spazi domestici non adatti al loro stile di vita, nell’ultimo anno hanno letteralmente fatto esplodere il mercato dei loft che, riferisce Immobiliare.it, sito leader degli annunci di settore con oltre 3 milioni di visitatori ogni mese e più di 8 mila agenzie attive nella vendita, negli ultimi mesi è più che raddoppiato.
A guidare questa nuova era è Milano dove, nel solo ultimo trimestre del 2008, sono stati pubblicati sulle pagine del network Immobiliare.it oltre 4 mila annunci relativi ai loft. Per avere un’idea della crescita, si pensi che nel corso dei tre mesi precedenti, erano poco più di 1.500.
Come mai questa crescita e come mai proprio a Milano? Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it, il tutto va visto in chiave storico-sociale: “i loft sono nati come la riconversione in chiave abitativa di ex spazi industriali che, nel capoluogo lombardo, sono tantissimi e, ormai, inglobati nell’area urbana; anzi, proprio in quelle zone di Milano più ricche di locali, punti di incontro e, in buona sintesi, più adatte ai single!”

Fonte: Trend Online

USA: Migliorano le prospettive per il mercato immobiliare

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 (WSI)- Eventi Odierni Oggi è attesa la riunione della BoE che potrebbe procedere ad un ulteriore taglio dei tassi di riferimento, mentre nel caso della Bce è atteso un nulla di fatto. Più interessante sarà la conferenza di Trichet che potrebbe dare delle indicazioni sulle future mosse della Bce (attesa una riduzione di 50pb a marzo) e sulle linee guida inerenti l’ipotesi di creazione di bad bank.

Tassi d'interesse: in area Euro la sessione si è conclusa con tassi sul due anni pressoché fermi ed un rialzo sul decennale che ha superato il 3,3%. Continua l’andamento divergente tra tassi decennali tedeschi ed italiani, con questi ultimi in calo, al punto da consentire un’ulteriore riduzione del relativo spread fino a 116 pb. Sul fronte macro i Pmi servizi di gennaio sono rimasti pressoché in linea con il dato precedente, mentre un lieve miglioramento si è registrato in Italia (41,1 da 40,3). Fitch, per la prima volta dal 1998 ed alla stregua di quanto già fatto a dicembre dall’agenzia S&P, ha ridotto il rating sul debito in valuta estera della Russia da BBB+ a BBB lasciando l’outlook negativo. La decisione è da attribuire all’impatto negativo che il calo del prezzo del petrolio e la crisi finanziaria mondiale hanno avuto sull’economia del paese. In Italia il governo ha annunciato un piano di incentivi al settore auto e per l’acquisto di elettrodomestici. Il consiglio dei ministri di domani potrebbe varare un decreto legge contenente tali misure.

In Germania Deutsche Bank ha rilasciato i risultati finali del quarto trimestre 2008, chiusosi con una perdita netta di 4,8Mld€. L’intero 2008 si è pertanto chiuso con una perdita di 3,9Mld€, la prima degli ultimi 50 anni. E’ stato inoltre annunciato un taglio del dividendo (da 4,5 a 0,5€ per azione). Oggi gli operatori resteranno in attesa della riunione della BoE e della Bce, oltre che delle aste in calendario in Francia e Spagna.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo malgrado il calo dei listini azionari, in seguito principalmente ai timori indotti dall’enorme mole di offerta di Treasury attesa nel 2009. Tale fattore è emerso in modo più pressante dopo l’annuncio ieri dei quantitativi in emissione la prossima settimana, pari a 67Mld$, suddivisi in comparto triennale (32Mld$), decennale (21Mld$) e trentennale (14Mld$). E’ stato inoltre annunciato il raddoppio del numero di aste (da 4 ad 8 all’anno) sul comparto trentennale, oltre all’introduzione di aste mensili di nuovi titoli con scadenza 7 anni, a partire già da febbraio. Inoltre l’amministrazione Usa ha dichiarato di stare valutando la reintroduzione di altre tipologie di emissioni.

Nel frattempo il piano Obama in discussione al Senato, tende sempre più verso l’assetto definitivo prima del voto finale, attraverso l’aggiunta successiva di nuove voci relative a tagli delle tasse. Ieri è stata la volta dell’approvazione di un emendamento che concede un credito di imposta fino a 15.000$ agli acquirenti di case. Inoltre è stata ammorbidita la tanto discussa clausola "Buy American", con un emendamento che stabilisce che il contenuto della clausola deve essere attuato "in modo coerente con gli obblighi Usa risultanti da accordi internazionali". Sul fronte macro è risultato migliore delle attese l’Ism non manifatturiero di gennaio, grazie alle indicazioni più positive giunte da 4 settori: finanza ed assicurazioni, servizi per la salute, costruzioni ed informatica. L’indice rimane comunque ancora in territorio segnalante contrazione della crescita. Infine Ford ha annunciato di essere in trattativa con un costruttore cinese (Gelly) per la vendita di Volvo, il cui acquisto costò 6,4Mld$ nel 1999. Per oggi resistenza sul decennale a quota 2,95%.

Valute: Dollaro in apprezzamento vs. Euro. Lo stemperarsi dei timori di protezionismo Usa insieme anche alle possibili ripercussioni in area Euro della difficile fase congiunturale dell’Est Europa, hanno probabilmente penalizzato la valuta domestica, alla vigilia della riunione della Bce. Primo supporto in area 1,27. Nonostante il calo della borsa giapponese, lo Yen si mantiene sui livelli della giornata precedente sia verso Euro sia verso Dollaro. Verso Euro confermiamo i livelli segnalati ieri: resistenza a 117, supporto a 113.

Materie prime: in calo il greggio Wti dopo che il dipartimento dell’energia Usa ha annunciato un aumento superiore alle attese delle scorte di greggio, che sono ben al di sopra della media degli ultimi 5 anni. Sono proseguiti gli acquisti sui metalli industriali guidati dall’alluminio (+2,4%) favorito dal primo calo giornaliero delle scorte al Lme dallo scorso novembre. Tornano gli acquisti sui metalli preziosi favoriti dagli acquisti in ottica di beni rifugio. Tra gli agricoli proseguono le vendite di grano (-1,9%) e mais (-1%).


Fonte: MPS Capital Services

Le donne italiane cercano casa sul web!

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Se è ormai un dato di fatto che l’utente medio di Internet in Italia sia uomo, la sorpresa è scoprire che questo non è vero quando si tratta di trovare online la propria casa. Secondo i dati diffusi oggi da Immobiliare.it, sito leader del settore immobiliare online con oltre 360.000 annunci attivi ogni giorno, ben il 61% di chi cerca casa sul web è donna.
Le regioni in cui il fenomeno si registra in maniera più evidente sono la Lombardia (67% di donne-ricercatrici), il Veneto e l’Umbria (entrambe al 65%) a seguire la Liguria (64%). Prima delle regioni meridionali la Sardegna dove la percentuale arriva al 60%.
Più legata a un modello “maschile” di ricerca è la Valle d’Aosta; fanalino di coda di questa classifica dove le donne rappresentano solo il 50% di chi si rivolge al web per trovare casa. La situazione migliora di poco in Molise e Campania dove la percentuale cresce di 2 punti arrivando al 52%.
Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it, le donne sono le più motivate nella ricerca della casa: “Le esigenze delle famiglie italiane stanno via via cambiando e le risorse di maggior valore sono il tempo e la qualità con cui esso si utilizza. Le donne, da sempre più pratiche degli uomini, sono diventate oggi il motore trainante della domanda immobiliare online e si sono dimostrate da subito attente alla rivoluzione che Immobiliare.it e tutto il comparto della ricerca online hanno creato in questo settore.”
Ma cosa cercano e quanto tempo impiegano per trovare casa? Secondo i dati di Immobiliare.it, le donne visualizzano mediamente oltre 20 immobili per visita, e la loro sessione di ricerca ha una durata media di 15 minuti. Si servono del web per trovare la loro prima casa (gli uomini sembra sostino più a lungo nella residenza paterna) o per trovare una casa di grandi dimensioni per ospitare anche i figli. Parte del loro tempo di connessione è anche occupato dal sogno; strutturalmente più curiose dei maschi, ricercano anche immobili di prestigio o nelle zone turistiche.
Ogni giorno in Italia 6 milioni di persone cercano casa e la ricerca, che interessa ciascuno di noi 4,7 volte nel corso della vita, dura all’incirca 6-7 mesi.
Tutto ciò causa stress e richiede molto tempo. In quest’ottica è chiaro il motivo per cui il web sia diventato negli ultimi anni luogo privilegiato per trovare casa con più di 3 milioni di persone che ogni mese si affidano alla Rete a questo scopo.
Per rendere ancora più facile e veloce la ricerca, Immobiliare.it offre ai suoi utenti molti strumenti; solo per citare i più importanti: descrizioni approfondite per tutti gli immobili, innumerevoli foto, presenza di virtual tour e mappe integrate nelle offerte.
Se le donne la fanno da padrone nella ricerca degli immobili residenziali (ma solo il 27% di loro si interessa al fatto che la casa abbia un garage o un posto auto) gli uomini continuano a tenere la leadership nella ricerca dei locali professionali. In questo caso le signore rappresentano solo il 48% della domanda.


Fonte: trend online

Ultimo aggiornamento Sabato 07 Febbraio 2009 23:08

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