(AGI) - Roma, 26 feb. - Investire nel mattone conviene, anche in momenti di crisi. E vendere? Dipende: si', se l'immobile rappresenta solo un costo o se si vuole acquistare un'altra casa. Viceversa, e' meglio aspettare se si vuole costituire un reddito. Parola delle principali agenzie immobiliari italiane, Toscano, Tecnocasa e Gabetti, che ammettono una flessione della compravendita di immobili nel 2008 e un calo dei prezzi dell'8%. Ma, a loro giudizio, i tempi bui stanno finendo: la ripresa infatti sara' gia' possibile dalla seconda meta' del 2009 o, al piu' tardi, dal 2010.
Insomma, dopo una corsa al mattone durata anni, in Italia ci si continua a chiedere se vale ancora la pena investire in immobili: nel Belpaese, oltre l'80% e' proprietario di una casa. Ma al di la' delle personali necessita', il mattone costituisce sempre un 'bene rifugio'? Il presidente della Toscano, Ilario Toscano, rassicura: "Ritengo che il mercato immobiliare rimanga uno dei settori dell'economia reale con meno rischi. Credo che non ci siano controindicazioni per investire nel mercato immobiliare: se lo confrontiamo con i rendimenti azionari, e' oggettivamente in grado di reggere la crisi".
Sulla stessa linea Bruno Vettore, amministratore delegato di Gabetti Franchising Agency, che pero' avverte che l'immobile su cui investire deve avere i requisiti giusti per essere rivalutato con il passare degli anni: "Considerando la recente flessione dei prezzi e' certamente consigliabile investire nell'immobile, purche' si tratti di immobili con ubicazione e caratteristiche che determinino una rivalutazione nel tempo.
Non dimentichiamo che l'investimento in un lasso di tempo medio lungo non ha mai deluso e ha sempre dato soddisfazioni".
Insomma, dopo una corsa al mattone durata anni, in Italia ci si continua a chiedere se vale ancora la pena investire in immobili: nel Belpaese, oltre l'80% e' proprietario di una casa. Ma al di la' delle personali necessita', il mattone costituisce sempre un 'bene rifugio'? Il presidente della Toscano, Ilario Toscano, rassicura: "Ritengo che il mercato immobiliare rimanga uno dei settori dell'economia reale con meno rischi. Credo che non ci siano controindicazioni per investire nel mercato immobiliare: se lo confrontiamo con i rendimenti azionari, e' oggettivamente in grado di reggere la crisi".
Sulla stessa linea Bruno Vettore, amministratore delegato di Gabetti Franchising Agency, che pero' avverte che l'immobile su cui investire deve avere i requisiti giusti per essere rivalutato con il passare degli anni: "Considerando la recente flessione dei prezzi e' certamente consigliabile investire nell'immobile, purche' si tratti di immobili con ubicazione e caratteristiche che determinino una rivalutazione nel tempo.
Non dimentichiamo che l'investimento in un lasso di tempo medio lungo non ha mai deluso e ha sempre dato soddisfazioni".








