Affitti Privati

...annunci di affitto tra privati senza costi di agenzia!

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Mercato Immobiliare

L'andamento e le previsioni del mercato immobiliare

Immobili, prezzi case -7,8% in trim1, massimo -9% in 2009

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MILANO, 16 aprile (Reuters) - Nel primo trimestre del 2009 i prezzi di vendita delle abitazioni sono scesi del 7,8% rispetto a un anno prima e per fine anno è attesa una stabilizzazione dei valori con un calo consuntivo non superiore al 9% dopo il -8,8% archiviato nel 2008.

Osservando l'andamento degli ultimi mesi e confrontando così marzo 2009 su gennaio 2009, il calo dei prezzi è dell'ordine del 2,3%.

E' il quadro dipinto dall'ufficio studi Ubh (Professione Casa e Grimaldi Immobiliare) che mostra anche un calo delle compravendite nei primi tre mesi dell'anno del 3,2% nei grandi centri urbani e del 4,5% nella provincia e nell'hinterland.

Oggi, spiega il direttore dell'ufficio studi Alessandro Ghisolfi, il mercato cittadino è fortemente caratterizzato (il 50% del totale) da una domanda molto liquida che può acquistare senza ricorrere a ingenti finanziamenti. Lo dimostrano i dati definitivi del 2008 sulle compravendite effettuate con l'ausilio di un mutuo, scese del -27%, a cui si aggiunge la diminuzione del capitale complessivo (-28% circa).

Nella tipologia degli acquirenti liquidi rientrano anche coloro che acquistano per investimento (+8,5%).

Cresce per contro la difficoltà ad acquistare da parte delle famiglie meno liquide, si alza la barriera del merito creditizio ed è in forte diminuzione la domanda dei lavoratori stranieri, continua Ghisolfi sottolineando come nelle grandi città la domanda abbia rallentato in misura minore rispetto ai comuni della provincia.

Tra i cali più consistenti dei valori (calcolati a marzo '09 su marzo '08 per abitazioni libere usate) ci sono Napoli (-9%), Palermo (-8,3%) e Bologna (-8%); Milano ha visto una flessione del 5,2%, Roma del 4,2%.

Affitti business, è Mosca la città più cara

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Mosca è la città più cara del mondo in fatto di alloggi per chi lavora all'estero. In base ad un'indagine svolta su 300 città in tutto il mondo, Mercer – società di consulenza del personale (17mila dipendenti in 40 Paesi) – ha elaborato un indice degli affitti nelle 50 città maggiormente selezionate per gli incarichi degli "espatriate". Lo studio fornisce alle multinazionali informazioni sul prezzo degli affitti per gli nei principali centri. I dati si basano sulle tariffe medie per appartamenti da 1-4 camere da letto o case da 3-4 camere da letto, ammobiliati e non.
New York è stata scelta come città di riferimento, con un punteggio di 100 punti. Mosca è prima in classifica con 168,30 punti, mentre Johannesburg, al 50° posto, ha totalizzato 31,50 punti.

 Fonte: Il Sole 24 ore

 

Piano casa: ecco cosa si potrà fare

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L'intesa tra Governo, Regioni e Comuni fissa l'obiettivo cui dovranno ispirarsi le leggi regionali da approvare entro 90 giorni. In base a questo accordo, gli edifici residenziali unifamiliari o bifamiliari, o comunque di volumetria non superiore a 1.000 metri cubi, potranno essere ampliati del 20% (mentre l'altro limite di 200 metri cubi potrà essere superato dalle leggi regionali). Oltre a ville e villette, dunque, gli interventi potranno riguardare anche le palazzine.
 
Fonte: Il Sole 24 Ore

L'ufficio in affitto: è il co-working

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Si scrive co-working, si legge ufficio su prenotazione. Da condividere con altri professionisti, tutti rigorosamente senza fissa dimora (lavorativa). L’idea è nata in Inghilterra, dove lo stile di vita «co-» è già realtà da qualche anno, per il lavoro, per la casa e anche per la spesa. Perché dove si co-ndivide spesso si risparmia e, in più, ci si arricchisce di altre esperienze.
 
Fonte: Il Corriere della Sera

Affitti, Calderoli annuncia decreto ad hoc per la cedolare secca

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La cedolare secca per gli affitti sarà varata con un provvedimento ad hoc, probabilmente un decreto. L'annuncio è arrivato dal ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli. E l'opposizione si è detta d'accordo anche su un eventuale emendamento al decreto incentivi.

Non sarà una norma del Piano casa. Il ministro aveva già provato questa mattina a inserire la disposizione nel ddl sul federalismo fiscale con un emendamento poi ritirato. «Il clima in aula è stato positivo: pur non condividendo le modalità e il fatto che non c'era tempo per discuterne, anche le opposizioni sono d'accordo sul merito». E allora, continua Calderoli, visto che «un testo ce l'ho pronto, presenterò un provvedimento ad hoc». Insomma, non sarà una norma inserita nel piano casa («non voglio mescolare le cose, sono due cose diverse»), ma potrebbe essere un decreto («Chissà mai, le opposizioni mi hanno detto che se lo faccio per loro va bene»).

Soro (Pd): sì anche a un emendamento al decreto incentivi. E dal canto suo l'opposizione sembra d'accordo. Antonello Soro, capogruppo dei deputati del Pd a Montecitorio, è favorevole alla decretazione d'urgenza o a una rapida via di approvazione. Per lui l'introduzione di una cedolare secca sui contratti di affitto delle abitazioni «è un argomento sul quale c'è il presupposto d'urgenza», quindi «il governo dovrebbe fare un decreto», o «utilizzare uno dei decreti già in discussione in Parlamento come quello incentivi».

È una tassazione secca, non ad aliquota marginale. La cedolare secca è riconosciuta come misura anti-evasione, con la quale i proventi degli affitti vengono tassati separatamente rispetto al reddito principale del proprietario e sottoposti a un prelievo fisso («cedolare secca»), che fino a oggi è sempre stato ipotizzato intorno al 20 per cento. Non più, dunque, rispetto all'aliquota marginale del proprietario.

Il progetto era naufragato la scorsa legislatura. Il progetto di una cedolare secca era già stato lanciato la scorsa legislatura da Francesco Rutelli, ma era naufragato per carenza di risorse. Rispolverata, poi, dal Governo Berlusconi nel giugno 2008, quando il sottosegretario all'Economia Luigi Casero, in occasione di un dibattito alla Camera sul taglio dell'Ici, aveva reso noto che il Governo stava valutando la misura. Lo stesso premier Silvio Berlusconi ha spesso ricordato che il programma del Pdl prevede «anche la graduale introduzione della tassazione separata dei redditi da locazione».

Calderoli: porto via l'immobile a chi non rispetta le regole. L'impatto della norma, secondo le stime del ministro Calderoli, non sarebbe gravoso per le casse dello Stato. «Allargando la base imponibile, il gettito sarà più alto della riduzione di risorse che deriverà dall'abbassamento dell'aliquota». Secondo le stime dell'ex viceministro dell'Economia Visco la cedolare secca sarebbe costata almeno 4 miliardi di euro, mentre i tecnici della Margherita di Rutelli la stimavano in 2,2 miliardi. Il ministro Calderoli si aspetta che, riducendo la pressione fiscale, emerga un po' dei contratti in nero che caratterizza il settore. E per chi dovesse poi ostinarsi a non denunciare i contratti di affitto, si annunciano sanzioni pesanti: «a chi non denuncia il contratto, porto via l'immobile».
 
Fonte: Il Sole 24 Ore

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