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Mercato Immobiliare

L'andamento e le previsioni del mercato immobiliare

Casa, affitti in calo anche del 3,3%. Ma Roma resta la città più cara

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Nel secondo semestre del 2008 il mercato delle locazioni segnala, a livello nazionale, una contrazione dei canoni di -1.3% sui bilocali e di -0.7% sui trilocali. Nelle grandi città la flessione è stata più marcata con -1.9% per i bilocali e di -2.1% per i trilocali. A Roma i canoni di locazione dei bilocali sono diminuiti del 2.6% e quelli dei trilocali del 3.3%, anche se la Capitale è sempre in testa con i canoni medi di locazione più elevati. A Roma per un bilocale si spendono in media 850 € al mese e per un trilocale 1050 € al mese, a seguire Milano rispettivamente con 750 € e 1000 € al mese.
Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Maggio 2009 09:43

Terremoto: stop pagamento affitti

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(ANSA) - ROMA, 23 APR - Stop al pagamento degli affitti per le case inagibili per il terremoto. Lo prevede la bozza del decreto predisposta dal Cdm. Ci sono anche agevolazioni per le forniture di energia, lo sconto del 7% sui farmaci generici per le popolazioni colpite e contributi per ricostruzione o acquisto della prima casa per chi l'ha persa, ma anche per le imprese, le strutture adibite alle attivita' sociali, ricreative, sportive e religiose, e bonus fiscali per ricostruire negozi e seconde case.

In calo gli affitti degli uffici

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Secondo il Q1 2009 European Office Rental Clock di Jones Lang LaSalle, i canoni prime nel mercato degli uffici in Europa sono diminuiti dell’8.0% nel trimestre, un calo mai registrato prima dall’Indice. L’Indice si basa sulla performance di 24 mercati ed evidenzia come i canoni prime siano diminuiti nella maggior parte dei mercati, guidati da Mosca e Londra (-28.6% e -21.1% rispettivamente), sebbene anche Madrid (-12.5%) e Varsavia (-10.7%) abbiano mostrato una diminuzione a due cifre dei canoni nel corso del trimestre. La correzione dei valori nelle maggiori città tedesche è stata minore, con diminuzioni tra il 2% e il 5% dei canoni.

Fonte: TrendOnline

Bologna: prospettive positive per il settore immobiliare non residenziale

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A Bologna il mercato immobiliare non residenziale presenta buone prospettive di crescita. E' quanto emerge da un recente studio di Gabetti Property Solution. Se in passato il capoluogo dell'Emilia Romagna, soprattutto nel comparto immobiliare non residenziale, era penalizzato dalle distanze esistenti rispetto a Roma e a Milano, la costruzione delle nuove infrastrutture, quali ad esempio l'alta velocità, hanno minimizzato queste distanze e attirato l'interesse di società sia italiane che straniere.

Lo studio di Gabetti Property Solution rileva che la domanda per spazi da adibire ad ufficio è rimasta pressochè invariata rispetto all'anno prima. In questo segmento, circa il 70% delle richieste si rivolgono alle zone semicentrali e a quelle periferiche emergenti.

La domanda per spazi nel centro storico è invece rappresentata principalmente da studi professionali o da aziende operanti nel settore della domanda, che solitamente non hanno necessità di spazi enormi. Le zone periferiche vengono scelte dalle aziende attive nel settore industriale o dell'information technology mentre gli spazi nelle aree semicentrali attirano l'interesse di studi professionali associati, che hanno necessità di spazi di medie dimensioni.

La domanda da parte dei negozi non alimentari riguarda soprattutto le vie centrali di Bologna. Per questa tipologia di attività commerciali, le zone meno interessanti sono quelle situate tra il centro e la periferia. La periferia riscuote invece l'interesse delle società non alimentari appartenenti alla grande distribuzione, grazie alla presenza di immobili di grandi dimensioni.

 Fonte: Viacasa . it

Casa, prezzi più bassi del 10% rispetto all'anno scorso

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E' vero che in Italia le quotazioni degli immobili non sono crollate come in Spagna o negli Stati Uniti. Ma alcune abitazioni oggi possono essere acquistate pagando fino al 10-12% in meno rispetto a un anno fa. E non sempre si tratta di case di bassa qualità o collocate in periferia.
La tabella riporta una selezione dei maggiori ribassi rilevati in dieci grandi città dagli uffici studi di Gabetti, Tecnocasa e Ubh. Una "mappa delle occasioni" da cui trarre una prima utile indicazione.

«Diminuiscono i prezzi dei tagli grandi, mentre si salvano i monolocali, sostenuti dal crescente numero di single e da una domanda a fini d'investimento in leggera ripresa», osserva Guido Lodigiani, dell'ufficio studi di Gabetti. «Nelle città con un tessuto urbano più povero, come Torino, Napoli o Bari, hanno sofferto di più le abitazioni di classe economica – prosegue –. Altre città come Milano e Firenze hanno visto scendere le quotazioni delle zone semicentrali». Completa il quadro Fabiana Megliola, dell'ufficio studi di Tecnocasa: «Le tipologie di alloggi signorili e di pregio mediamente hanno tenuto di più, perché sono quelle cui si rivolge un target medio-alto»

 Fonte: IlSole24Ore

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