Mercato Immobiliare
Immobiliare, nei primi 6 mesi vendite -16% in Italia
Se si guarda solo ai capoluoghi di regione il calo delle vendite e' ancora piu' netto (-25%). La flessione dei prezzi ha segnato i valori piu' bassi a Palermo, dove si arriva a pagare massimo 2.100 euro al metro quadro, segue Cagliari con 2.500 euro. Mentre la citta' piu' cara e' Roma, dove al centro si possono sborsare fino 7.500 euro al metro quadro. Oltre al congelamento degli scambi e al brusco calo del valore, il mercato immobiliare ha subito anche un rallentamento. I tempi di vendita si sono allungati dai quattro mesi d'inizio 2007 ai sei mesi dello stesso periodo del 2008. Il mercato immobiliare continua a soffrire anche nel 2009 che si e' aperto con un'ulteriore contrazione delle vendite e un altro ribasso dei prezzi, che da gennaio a marzo sono scesi del 7-8%.
Secondo l'indagine, la crisi cambia anche le preferenze degli italiani, sempre piu' orientati a comprare abitazioni di 'taglio medio' (tra i 65 e i 120 metri quadrati): oggi rappresentano piu' della meta', il 52%, degli acquisti sul mercato immobiliare, con un incremento del 17% rispetto al 2002. Invece, diminuisce la quota di mercato dei 'tagli grandi', ora al 30%, (oltre 125 metri quadrati) e sopratutto quelli piccoli, al 18% (fino a 65 metri quadrati): in sette anni i primi hanno perso il 7% e i secondi il 10% sul totale delle compravendite.
Immobili, prezzi case -7,8% in trim1, massimo -9% in 2009
Osservando l'andamento degli ultimi mesi e confrontando così marzo 2009 su gennaio 2009, il calo dei prezzi è dell'ordine del 2,3%.
E' il quadro dipinto dall'ufficio studi Ubh (Professione Casa e Grimaldi Immobiliare) che mostra anche un calo delle compravendite nei primi tre mesi dell'anno del 3,2% nei grandi centri urbani e del 4,5% nella provincia e nell'hinterland.
Oggi, spiega il direttore dell'ufficio studi Alessandro Ghisolfi, il mercato cittadino è fortemente caratterizzato (il 50% del totale) da una domanda molto liquida che può acquistare senza ricorrere a ingenti finanziamenti. Lo dimostrano i dati definitivi del 2008 sulle compravendite effettuate con l'ausilio di un mutuo, scese del -27%, a cui si aggiunge la diminuzione del capitale complessivo (-28% circa).
Nella tipologia degli acquirenti liquidi rientrano anche coloro che acquistano per investimento (+8,5%).
Cresce per contro la difficoltà ad acquistare da parte delle famiglie meno liquide, si alza la barriera del merito creditizio ed è in forte diminuzione la domanda dei lavoratori stranieri, continua Ghisolfi sottolineando come nelle grandi città la domanda abbia rallentato in misura minore rispetto ai comuni della provincia.
Tra i cali più consistenti dei valori (calcolati a marzo '09 su marzo '08 per abitazioni libere usate) ci sono Napoli (-9%), Palermo (-8,3%) e Bologna (-8%); Milano ha visto una flessione del 5,2%, Roma del 4,2%.
Affitti business, è Mosca la città più cara
Mosca è la città più cara del mondo in fatto di alloggi per chi lavora all'estero. In base ad un'indagine svolta su 300 città in tutto il mondo, Mercer – società di consulenza del personale (17mila dipendenti in 40 Paesi) – ha elaborato un indice degli affitti nelle 50 città maggiormente selezionate per gli incarichi degli "espatriate". Lo studio fornisce alle multinazionali informazioni sul prezzo degli affitti per gli nei principali centri. I dati si basano sulle tariffe medie per appartamenti da 1-4 camere da letto o case da 3-4 camere da letto, ammobiliati e non.
New York è stata scelta come città di riferimento, con un punteggio di 100 punti. Mosca è prima in classifica con 168,30 punti, mentre Johannesburg, al 50° posto, ha totalizzato 31,50 punti.
Fonte: Il Sole 24 ore
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