Affitti Privati

...annunci di affitto tra privati senza costi di agenzia!

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Mercato Immobiliare

Affitti impazziti e aquilani strozzini

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Anche la Protezione civile alza i toni contro gli aquilani sciacalli che approfittano dell'emergenza per affittare appartamenti ancora agibili e  locali commerciali a prezzi doppi e talvolta anche  tripli rispetto a prima del 6 aprile.  Loro, questa disgustosa minoranza parassitaria della città, si giustifica affermando che è la sacrosanta 'legge del mercato'': se l' offerta di metri cubi è con tutta evidenza diminuita, allora è ovvio e legittimo che il prezzo aumenti. E che la città muoia.
Per un monolocale in periferia c’è chi chiede anche 800 euro, c'è chi chiede per mini-appartamenti sfitti 1.000 euro, possibilmente in nero, non si sa mai e poi penseranno gli affittuanti, ''sono un terremotato, mica posso pagarci sopra pure le tasse...''. 

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 Fonte: Abruzzo24Ore

 

AFFITTI: IN CALO A MILANO E ROMA IN RIALZO A TORINO

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(ASCA) - Inversione di tendenza anche nel mercato degli affitti, dopo i decrementi registrati nel mercato delle vendite di abitazioni. I canoni sono infatti ora piu' accessibili a Milano (-1,5%) e nella capitale (-3,9%). Dopo il primo semestre di quest'anno resiste solo Torino dove i prezzi degli affitti continuano a correre(+1,3%). L'ultimo Rapporto di 'Idealista.it' mette in luce che la crisi, che si protrae da diversi mesi, ha spinto evidentemente i proprietari a rivedere a ribasso le proprie pretese o li ha costretti a rinegoziare il prezzo inizialmente pattuito per la locazione dei loro immobili, a fronte delle risorse sempre piu' esigue delle famiglie.

A Milano, dopo la frenata dei prezzi degli immobili da affittare che si e' registrata gia' a partire dal luglio dello scorso anno, ed e' poi proseguita con un leggero calo nella seconda parte dell'anno, la caduta dei prezzi ha registrato un'accelerazione in questo primo semestre del 2009.

Su un campione di 1.125 immobili affittare casa sotto la Madonnina costa in media 13,9 euro/m2, l'1,5% in meno di sei mesi fa, un 2,4% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Se a luglio 2008 affittare un appartamento di due stanze pari all'incirca a 65 metri quadrati, che e' lo standard abitativo cittadino, costava mediamente 930 euro al mese, ora bastano 909 euro. In pratica, per le famiglie milanesi si tratta di un risparmio pari a circa 240 euro l'anno. A Roma, invece, dai dati di oltre 600 immobili emerge un mercato delle locazioni in sofferenza nel corso dei primi sei mesi dell'anno. La media cittadina dei canoni di 15,3 euro al metro quadrato, pur nettamente superiore a quella milanese, ha subito un importante calo del 3,9% in soli sei mesi. Da questa prima fotografia e' stato possibile andare nello specifico di due quartieri: il centro storico che con i suoi 22,5 euro di spesa per metro quadrato si colloca molto al di sopra della media dei prezzi cittadini, in soli sei mesi ha visto crollare i canoni del 5,9%. In controtendenza rispetto alle due principali citta' italiane per numero di abitanti, Torino registra un ulteriore incremento dei canoni negli ultimi sei mesi (+1,3%), dopo un lieve aumento nell'ultima parte del 2008.

Ora il prezzo medio di un immobile in affitto sotto la mole e' pari a 8,7 euro al metro quadrato con un incremento dell' 1,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Prezzi sopra la media in centro-Crocetta (+1,3%)mentre arretra San Paolo-San Donato, nella zona ovest della citta', dove si registra una flessione delle quotazioni pari all'1,2% .

Bankitalia: si attenua il pessimismo sul mercato immobiliare italiano

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Nel primo trimestre del 2009 il saldo percentuale tra le indicazioni di aumento e riduzione dei prezzi è risultato negativo, in misura più accentuata rispetto a quanto già rilevato per l’ultimo trimestre del 2008 (-59,9 punti percentuali, contro -54,8, rispettivamente).

Lo segnala la Banca d’Italia nel Supplemento al Bollettino Statistico dedicato al sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia. Nel periodo, prosegue Via Nazionale, circa due terzi degli operatori hanno venduto almeno un immobile, una quota pressoché invariata rispetto alla fine dello scorso anno, mentre il prezzo effettivo di vendita è risultato inferiore dell’11,8% alla richiesta iniziale del venditore (contro il 9,5% dell’inchiesta precedente).

L’acquisto di abitazioni è stato effettuato per il 70,4% delle transazioni con accensione di un mutuo ipotecario, il cui importo erogato è in media pari al 71% del valore dell’immobile (in linea con l’inchiesta precedente). Si attenua, infine, il pessimismo degli operatori circa le prospettive del proprio mercato.

 

Fonte: BlueTG

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