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Ho un inquilino moroso che, dopo una prima udienza dal giudice, ha ottenuto un termine di grazia di 90 giorni per pagare quanto dovuto.
L'inquilino ha pagato con 3 giorni di ritardo rispetto alla scadenza concessagli dal giudice. Tra qualche giorno ci sarà la seconda udienza nella quale chiederò la risoluzione del contratto e la convalida dello sfratto in quanto il pagamento è pervenuto oltre il termine di grazia.
Ho trovato una sentenza della Cassazione Civile, Sezione 3, Sentenza n. 4352 del 23/02/2009 che riporta un caso analogo nel quale l'inquilino è stato sfrattato nonostante abbia pagato tutto ma in ritardo.
Secondo voi il giudice ha discrezionalità oppure deve attenersi a questa linea guida della cassazione? Può l'avvocato far presente l'esistenza di questo precedente?
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